Diana Del Bufalo ha i piedi per terra. Non è un luogo comune: è una scelta, quasi una filosofia. Parla con la gratitudine di chi sa di aver già realizzato il proprio sogno e non lo dà per scontato. Dice di tutto e di più con quella leggerezza disarmante che è diventata il suo marchio: niente pose, niente filtri, solo una chiarezza su se stessa che nel mondo dello spettacolo è più rara di quanto si pensi. Viene in mente, parlando con lei, il brano di Cenerentola: «I sogni son desideri / Di felicità. […] Tu sogna e spera fermamente / Dimentica il presente / E il sogno realtà diverrà». Non è un accostamento casuale: Diana ha portato in tournée uno spettacolo intitolato Tra sogni e desideri, dedicato proprio alle più belle colonne sonore Disney. Ma soprattutto, l’attrice ha costruito davvero una realtà strepitosa, sorprendendosi lungo la strada. Ed è forse questo equilibrio raro il segreto di un’attrice che non smette di reinventarsi. Dal 12 giugno la ritroviamo su Prime Video in Ancora più sexy, diretto da Michela Andreozzi e coprodotto da Amazon MGM Studios e Fabula Pictures: continuano le tragicomiche avventure sentimentali di Maddalena Gentili, il personaggio nato con Pensati Sexy, e (promette l’attrice) ne vedremo delle belle.
Nel film si affronta il sesso, che rappresenta ancora un grande tabù.
«Lo è soprattutto per noi donne: se una vuole fare sesso anche solo per una sera viene considerata una poco di buono, mentre se lo fa un uomo non è visto così. Questo sequel è rivoluzionario perché, se con il primo film si metteva in campo l’accettazione di sé, qui si tratta di sentire le proprie sensazioni. Maddalena avverte qualcosa nel suo corpo».
Al centro della storia c’è il tema del godimento nella coppia.
«Quando è innamorato, l’uomo fa sesso con il cuore e con il corpo. Anche le donne lo fanno “fisicamente”, quando ne hanno voglia, ma c’è sempre la componente mentale. Quando Maddalena non riesce a godere con il suo compagno Vanni (Michele Rosiello), non significa che lui non sia capace. È una spia: qualcosa che non va a monte».
Che valore ha per te questo progetto?
«Amo le proposte originali. Sapevo che si sarebbe trattato di una rom-com, ma quando ho sentito che ci sarebbe stata Valentina Nappi, che interpreta se stessa, la proposta mi ha convinta ancora di più: una pornostar in un ruolo del genere è un’idea fresca, coraggiosa. È stata una sfida, non immaginavamo sarebbe andata così. Dopo Pensati sexy ho ricevuto tantissimi messaggi di ragazze che mi scrivevano: “Diana, io sono come Maddalena, mi sono ritrovata in tutto”. Quando mi hanno detto che stavano pensando al sequel (scritto appunto ancora dalla Andreozzi insieme a Daniela Delle Foglie, un team al femminile di cui si avverte lo sguardo) sono stata entusiasta. È il progetto che più mi rappresenta: leggero, ma con un bel messaggio».
Si fa riferimento anche all’ambiente.
«Prime Video è molto attento anche nel sensibilizzare su questi temi. Tutti i nostri set sono plastic free».
Anche tu hai un rapporto speciale con la natura.
«Sì. Fino ai tre anni ho vissuto in appartamento, poi i miei genitori hanno trovato un terreno e mio padre, che è architetto, ha progettato la casa costruendola con poche risorse e con l’aiuto degli amici. È la scelta più bella e importante che io abbia fatto. O meglio, che abbiano fatto per me e per questo sono profondamente grata ai miei. In tournée, quando mi è capitato di stare in un appartamento in centro, soffrivo: i rumori, le macchine, il traffico… Dormivo male, ero irrequieta».
Sappiamo che ti s’illuminano gli occhi quando parli di teatro.
«Lo amo quasi più di tutto. Girare un film o una serie significa lavorare su scene slegate le une dalle altre: non entri mai davvero nell’emotività della storia. Il teatro, invece, ti fa vivere tutto, e lo fai con il pubblico davanti. Con Moulin Rouge! Il Musical, in cui ho interpretato Satine, ho visto più volte delle ragazze commuoversi in platea. Quando esci a prendere gli applausi e senti quel calore: non c’è niente di più gratificante».
Maddalena, il personaggio che interpreti, è una scrittrice. Tu quanto spazio riservi all’immaginazione?
«Moltissimo. È fondamentale per creare la realtà. Ci si sofferma spesso a pensare alla guerra, a ciò che non va nel mondo, a quella persona che ha risposto male… L’immaginazione può venire in soccorso, aiutarci a stare meglio. Un esempio semplice: meditare, stare con gli occhi chiusi e pensare a un fiore è già molto utile. Forse il segreto del mio successo sta proprio nell’essermi immaginata certi scenari e poi vederli realizzarsi».
In Ancora più sexy c’è una battuta che colpisce: «Abbiamo sempre la possibilità di diventare la versione migliore di noi stessi». Quanto la senti tua?
«Tantissimo. Mi metto in discussione ogni giorno e credo di crescere continuamente. Ciò che mi stimola di più è volermi migliorare. Chi mi conosce sa che, se c’è un problema, voglio risolverlo».
C’è qualcuno che ti ha rimproverato apertamente?
«I miei amici. Un giorno abbiamo fatto un gioco: dirci tre pregi e tre difetti l’uno dell’altro. Un difetto che mi hanno detto tutti in coro è stato: “Sei un po’ acidella”. Me lo sono portata dietro, ci ho ragionato su. E ho capito che dovevo imparare a essere più misurata. Spesso, quando si parla di difetti, si sente dire “è carattere”. Invece no, anche quello si può cambiare».
Lo hai preso sul serio perché veniva da persone che ti vogliono bene.
«Esatto. Degli hater, francamente, me ne frego. Ritengo che ci debba essere un limite. La libertà di parola è sacrosanta, ma sui social si sta travalicando. Usare parole sgradevoli contro una persona mi sembra tremendo, soprattutto perché non sai mai cosa quell’essere umano sta attraversando».
Nel film, la madre della protagonista, interpretata da Angela Finocchiaro, sta facendo la chemio, su cui ironizza. Anche questo è un tabù.
«Sì, Maddalena si trova a disagio in quella situazione. Io, invece, come Diana, amo alleggerire. Ho anche tanta fede nell’aldilà, per cui per me la morte non è mai un problema, semmai lo è la vita. Non bisogna prendere tutto sul personale, anche se mi rendo conto che siamo nell’era della suscettibilità. Non è un caso che i comici siano sempre più in difficoltà».
Valentina Nappi dice a Maddalena: «Quando sei libera sei più bella».«Maddalena vorrebbe esprimersi, ma non ci riesce come vorrebbe: cerca di mantenere le apparenze con tutti, anche con la suocera».Ti sei mai sentita ingabbiata?
«È capitato in ambito professionale, soprattutto perché delle volte è stato riportato in modo scorretto o strumentalizzato ciò che avevo detto. Le parole sono importanti e il pensiero va rispettato».Come hai trovato la tua libertà creativa nel mondo dello spettacolo?«I miei genitori sono stati fondamentali nel guidarmi e nel consigliarmi di fare scelte precise, anche per comunicare meglio ciò che volevo esprimere. Il mondo dello spettacolo ha i suoi pro e contro: ho capito come starci dentro sbagliando e facendomi le ossa».
Per chiudere il cerchio: in Ancora più sexy Maddalena parte dall’idea romantica dell’amore inteso come due metà della mela e arriva a parlare di “essere intera”. E tu?
«Quando mi sono sentita davvero intera, ho incontrato Patrizio, il mio fidanzato attuale, che credo sia la persona più sana e giusta per me. Alle amiche che non riescono a trovare la persona giusta dico sempre: prima di dare la colpa agli altri, chiediti come stai tu. Sei felice di quello che sei? Sei completa? Quali traumi hai ancora da elaborare? Una volta che ci si centra, si sbloccano tante cose».
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