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Aurora Moroni: «Cambio pelle, inseguo sogni»

Un giorno bionda, quello dopo rossa. E intanto recita, fa karate e prepara la prossima sfida. L’attrice de "Il Paradiso delle signore" ci racconta perché per lei fermarsi non è un’opzione

Aurora Moroni
CREDITS: Lorenzo Sampaolesi

A vederla cambiare così spesso, viene da chiedersi quale sia la vera Aurora Moroni: mora, bionda, castana, rossa? «Dentro di me mi vivo bionda», sorride lei. Ma il trasformismo non riguarda solo i capelli: da bambina che sfilava per i cataloghi a protagonista de Il Paradiso delle signore (la serie è tornata su Rai Uno, da lunedì a venerdì alle 16.10), passando per il karate, il clarinetto e una laurea in lingue, Aurora non è mai stata tipo da stare ferma. E adesso ha ancora «sogni grandissimi» da inseguire.

Sei entrata nel cast de Il Paradiso delle signore l’anno scorso, come ti sei trovata in questo mondo anni ’60?

«È stato fantastico, il mio primo lavoro in costume. Non pensavo ci fosse questa cura: è tutto studiato nei dettagli. Mia nonna, che quegli anni li ha vissuti, si ricorda della moda e ogni giorno vuole che le mandi una foto con il vestito che indosserò in scena».

Cosa ti piace di quell’epoca e cosa non ti sarebbe piaciuto?

«Avrei voluto vivere l’entusiasmo del boom economico. Però inquel periodo non c’erano le libertà che abbiamo oggi, soprattuttoper le donne e questo mi sarebbe molto pesato».

Il tuo personaggio, la viziata e bugiarda Rebecca Brugnoli, è diventata una protagonista, che rapporto hai con lei? 

«Sì, ora sono sono una protagonista, è una soddisfazione, perché vuol dire che il mio lavoro è stato apprezzato. Rebecca è diversissima da me, abbiamo valori diversi ma non mi è antipatica». 

Secondo te perché questa serie ha tanto seguito? Cosa piace?

«I motivi sono tanti, l’intreccio delle storie è avvincente, ci si può identificare nei personaggi e poi c’è la precisione della ricostruzione storica».

Hai iniziato a recitare giovanissima, quando hai capito che volevi fare questo lavoro?

«Già a 6/7 anni mi appassionava il mondo dello spettacolo. Un’amica di mamma aveva un’agenzia pubblicitaria e così ho iniziato a fare sfilate di moda e shooting fotografici per i cataloghi di abbigliamento infantile. Mi piaceva mettermi in posa, non mi stancavo mai. Poi sono arrivati gli spot per la tivù, per me era come un gioco. E c’era il rito familiare del sabato pomeriggio (lo adoravo) andavamo immancabilmente tutti al cinema. Mamma capiva la mia passione e mi ha iscritta a una scuola di recitazione a 12 anni. A 14 ho iniziato a fare provini. Mi è sempre piaciuto sperimentare cose nuove, per 5 anni ho anche suonato il clarinetto nella banda comunale».

I tuoi lavorano nel mondo dello spettacolo?

«No, papà è manager di un supermercato, mamma insegna ai bambini disabili. Ho un fratello maggiore, Andrea, che lavora a Bruxelles al Parlamento Europeo».

Il tuo primo successo?

«Nel 2016, a 16 anni. Dopo tanti provini mi hanno scelta come protagonista di una serie per ragazzi prodotta da Disney Channel e andata in onda anche su Rai Gulp, Sara e Marti. Mi sono trovata subito a mio agio. È una serie amatissima, andata avanti per tre stagioni. Abbiamo fatto anche il film! Si può vedere ancora su RaiPlay: i bambini e i ragazzi mi seguono anche oggi e mi scrivono».

Hai lavorato parecchio con produzioni estere, com’è andata?

«Molto bene, ho studiato lingue (inglese e spagnolo) proprio per avere questa possibilità. Mi sono laureata, ma non avrei mai pensato di dover recitare anche in olandese! È successo per una serie spagnola, Marbella. Avevo una coach madrelingua tutta per me!».

Sei sportiva?

«Lo sono sempre stata, ora vado in palestra ma ho praticato atletica a livello agonistico, mezzofondo. Ho dovuto lasciare le gare per un infortunio. Voglio invece riprendere karate, sono cintura marrone e vorrei diventare cintura nera».

Sei più competitiva sul set o nello sport?

«Decisamente nello sport!».

Hai mai steso un fidanzato con una mossa di karate?

«No, sono contro la violenza. Ma qualche volta sono stata tentata!».

Ora sei fidanzata?

«Sì, non è un collega, non potrebbe mai succedere, perché penso che nella coppia ne basti uno con un ego espanso! Alessandro è felicissimo del mio lavoro, ora lo obbligherò a vedere tutte le puntate del Paradiso! Ci conosciamo da tantissimo tempo ma stiamo insieme da poco».

In amore sei fortunata come nel lavoro?

«Sì, ma è una fortuna che mi creo. Se nelle relazioni ti impegni i rapporti funzionano. Ci vogliono capacità di ascolto e anche compromessi. Io non mi arrabbio mai, cerco sempre di capire il punto di vista dell’altro».

Cosa ti attrae in un ragazzo e cosa invece ti fa dire subito no?

«Mi attrae che sia diplomatico, che abbia apertura mentale e che sappia tranquillizzarmi se mi prende l’ansia. Poi serve avere passioni in comune. Invece non potrei mai stare con uno che esce da solo con gli amici e non sopporto i gelosi».

Che passioni ami condividere?

«Viaggiare e mangiare. Adoro il cibo e scoprire ristoranti nuovi. A Roma, divido l’appartamento con altre ragazze e cucino, non sono una che apre scatolette e non seguo diete. Facciamo tutte lavori diversi, non litighiamo per il bagno, perché ne abbiamo tre!».

Che rapporto hai con i social?

«Di amore-odio. A volte vorrei lasciarli, ma sono utili, fondamentali per il lavoro e sono anche una valvola di sfogo. E poi mi scrivono molti fan del Paradiso delle signore!».

Negli anni ’60 i social non esistevano, secondo te era meglio o peggio?

«Molto meglio, i social hanno rovinato molte cose. Oggi spoilerano tutto! E poi si fanno i viaggi solo per fare le foto e rubano un sacco di tempo».

Hai un’amica del cuore?

«Ne ho quattro di amiche del cuore. Quando ci ritroviamo, in vacanza, stiamo a chiacchierare fino alle cinque del mattino!».

Ti vediamo sempre diversa, mora, bionda, castana, rossa, è solo per esigenze di copione?

«Mi piace cambiare, sono un’iperattiva, una trasformista, ho bisogno di vedermi sempre diversa, ma dentro di me mi vivo bionda».

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