ABBONAMENTI

Kent in autunno: cosa vedere nel Giardino d’Inghilterra

Tra giardini accesi dai colori del foliage, castelli da fiaba, borghi rétro e bianche scogliere, il Kent in autunno svela il suo lato più affascinante. Un viaggio tra natura, arte e atmosfere very British

Il castello di Leeds
CREDITS: Gianna TestaIl castello di Leeds

Hai mai sentito parlare del “foliage gardening”? È il fenomeno autunnale che trasforma i giardini in tavolozze di colori, grazie al mutare delle tonalità delle piante. La romantica metamorfosi si ammira non solo nei boschi e nelle foreste, dove aceri, larici e querce si accendono di giallo, rosso e arancio, ma anche nei giardini ravvivati dalle brillanti fioriture. In particolare, nel Kent, contea del sud-est della Gran Bretagna, terra davvero magnetica (www.visitbritain.org). Affacciata sul Canale della Manica e sul Mare del Nord, conquistò persino Enrico VIII, che la definì nel Cinquecento il “Giardino d’Inghilterra”.

CREDITS: Gianna TestaOld High Street a Folkestone, una caratteristica strada nel quartiere creativo della cittadina costiera

Il Kent è un meraviglioso mosaico di castelli, villaggi d’altri tempi, dolci colline, spiagge color ambra, campi coltivati e giardini storici. In autunno, questi ultimi si tingono delle fioriture bianche della Clematis terniflora, del violetto del Colchicum autunnale, del fucsia della Sedum o del rosa della Aster. La contea sfoggia anche un’anima creativa: qui, l’arte contemporanea è parte integrante del paesaggio, con sculture e installazioni che fanno capolino tra aiuole, prati e alberi secolari. Ne sono un esempio i Riverhill Himalayan Gardens (www.riverhillgardens.co.uk), nei pressi di Sevenoaks. Il parco privato, di circa cinque ettari, è nato intorno alla casa ottocentesca dei proprietari. In questa deliziosa oasi dall’inconfondibile impronta britannica, prati e aiuole si accendono in autunno dei rossi degli aceri giapponesi e della vite americana, delle sfumature bronzo-dorate delle felci e del magenta delle rose tardive. Tra il verde sorprendono sculture e installazioni d’arte ideate da artisti internazionali, alcune permanenti, altre temporanee. Prima della chiusura invernale, dal 17 ottobre al 1° novembre, va in scena il Pumpkin Festival, la festa della zucca. Grandi e piccoli possono partecipare a una “caccia” agli ortaggi nascosti nei giardini e poi cimentarsi nell’intaglio per trasformarli in facce buffe o mostruose.

Storie di re e regine

Restando nell’entroterra, il Castello di Leeds (XII-XVI secolo) conquista al primo colpo. Un maniero in cui si fondono atmosfere medievali e rinascimentali, considerato tra i più romantici d’Inghilterra. Basta uno sguardo per sentirsi dentro una fiaba:il castello sorge su un isolotto in un laghetto artificiale, collegato alla terraferma da un piccolo ponte, quasi sospeso sull’acqua. La tenuta si allunga in un parco di 202 ettari dove non mancano opere d’arte all’aperto. Proseguendo nel dolce scenario naturale del Kent, in meno di 50 chilometri si arriva in un altro maniero dal fascino irresistibile:il Castello di Hever (XIII secolo), dove trascorse l’infanzia Anna Bolena, la seconda moglie di Enrico VIII. All’interno, i sontuosi saloni raccontano l’epoca dei Tudor; all’esterno, i 50 ettari della tenuta invitano a passeggiare tra cascatelle, fontane, labirinti e giardini. Su tutti spicca quello all’italiana, impreziosito da statue greco-romane. In autunno, lo spettacolo si amplifica con i toni aranciati delle dalie e le sfumature dorate-rossicce dell’alberokatsura, il cui profumo ricorda quello del caramello.

Tra borghi e scogliere

Girovagando nella campagna, si attraversa un paesaggio rurale dove la presenza dell’uomo si inserisce con discrezione, in armonia con la natura. A disegnarlo sono fattorie, antichi mulini e case in mattoni rossi o con facciate a graticcio, mentre le stradine costeggiano campi e prati dove pascolano pecore e cavalli.

CREDITS: Gianna TestaLe case sulle sponde del fiume Great Stour a Canterbury

È con questo stato d’animo che si raggiunge Canterbury, città che racconta la sua lunga storia a ogni angolo. Il suo simbolo è la magnifica Cattedrale gotica, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, teatro nel 1170 dell’assassinio dell’arcivescovo Thomas Becket. Ma anche il centro storico riserva sorprese. Attraversato dal fiume Stour e da una rete di canali, invita a rilassanti tour in barca tra antiche case a graticcio riflesse sull’acqua. Si cambia atmosfera sulla costa, a partire da Folkestone, la località più creativa del Kent. Il progetto Creative Folkestone ha dato vita al Creative Quarter, un vivace quartiere animato da designer, artisti, musicisti e creativi. L’estro si respira tra gallerie d’arte, caffè letterari, negozi rétro e murales colorati.

Le bianche scogliere di Dover
CREDITS: Gianna TestaLe bianche scogliere di Dover

A una dozzina di chilometri si trova Dover, dominata dall’imponente castello medievale. Ma il suo simbolo sono le White Cliffs, le bianche scogliere immortalate da pittori, poeti e milioni di visitatori.Tra i punti panoramici spicca il faro di South Foreland, raggiungibile in auto. Proseguendo verso nord s’incontra Margate, cittadina dal temperamento artistico e musa ispiratrice di William Turner e T.S. Eliot. Oggi la sua vena creativa si esprime nella Turner Contemporary e nel centro storico, tra piccole gallerie d’arte e negozi vintage. Infine, ecco Whitstable, piccolo villaggio dall’atmosfera rétro e dal fascino marinaro, celebre per le ostriche, street food per eccellenza da gustare tra chioschi e oyster bar con vista sul mare. Un’ultima tessera del magnetico Kent, terra di colori, natura e arte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

NEXT